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Bentrovati, continuiamo il nostro viaggio nell'arte del rappresentare il Giappone attraverso gli occhi dei più dotati e giovani talenti europei e non.
Cominciamo subito con un richiamo all'articolo precedente. Infatti la prima artista di cui voglio scrivere ha, per stile e concept, molto in comune con il brioso Florent Chavouet di cui vi avevo già illustrato i lavori.
Il suo nome è Julie Blanchin e ha vissuto l'ottobre scorso a Tokyo. Non solo illustratrice, ha realizzato animazioni e piccoli spot commerciali. L'opera che vi sottopongo oggi è un diario, colorato e molto fresco, in grado di raccontare con leggerezza l'esperienza nipponica dell'illustratrice. Come potrete vedere dal suo sito, non è stata solo in Giappone, ma in una marea di location differenti che non ha mai mancato di appuntarsi sui suoi taccuini di viaggio.

E a proposito di taccuini non posso che mettervi al corrente della pubblicazione di un poetico diario di bordo del poeta e critico artistico-letterario Bill Berkson, che ne propone la versione integrale e audiobook sul sito del nuovo Nowhere mag.
Se invece vi siete persi la Tokyo Marathon che si è tenuta domenica 28 febbraio, non disperatevi. Grazie a Joseph Tame e al live stream, avete l'occasione di riviverla attraverso la sua esperienza con la sensazione di partecipare. Fatica non inclusa.
Per i più curiosi, lo stream è stato reso possibile grazie ad un Iphone assicurato sulla fronte del simpatico corridore.

Nonostante l'acceso dibatitto riguardo la reale o supposta artisticità dei murales, questi coraggiosi turisti spagnoli non paiono avere dubbi. Arte, certamente. Ed in effetti portano delle suggestive argomentazioni a sostenere la tesi. La location? Un insospettabile ospedale abbandonato nei sobborghi di Tokyo, Haikyo.
Infine vi riporto che dal 7 al 9 luglio, a Tokyo non distante dal parco Shiokaze (qualcuno di voi lo ricorderà certamente come location dell'imponente Gundam dell'estate scorsa) si terrà la prima fiera del design.

Il sito è ancora in fase di allestimento, ma vi saluto con la promessa di farvene sapere di più al prossimo appuntamento.
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