| La foresta dei suicidi |
| News Dal Giappone - Cronaca | |
| Scritto da Tommaso "masterplan2k5" Rossi | |
| Giovedì 04 Febbraio 2010 14:35 | |
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E' un caso che va avanti da tantissimi anni, parliamo della foresta di Aokigahara, tristemente nota per essere teatro di suicidi al ritmo di circa 30 l'anno a partire dal 1950 con una punta massima di 78 nel 2007. Il "Mare di Alberi", così è chiamata questa foresta di circa 40 Km quadrati ai piedi del Monte Fuji che proprio per la grande quantità di alberi e arbusti che la rendono in certi punti impenetrabile e misteriosa si è guadagnata il soprannome di foresta maledetta. Definita il "posto perfetto per morire" dal bestseller di Wataru Tsurumui "Manuale del perfetto suicidio", la leggenda di Aokigahara ha radici già nell'800 quando iniziarono i primi suicidi di persone povere che lavavano con questo l'onta del disonore per non essere stati in grado di provvedere al sostentamento della propria famiglia. Oltre a queste motivazioni, ci sono anche delle teorie che si rifanno alla spiritualità e il simbolismo giapponese: la foresta ai piedi del Monte Fuji, sacro ai giapponesi, sarebbe abitata da fantasmi e spiriti senza pace detti Yurei, che impossesatisi dell'anima di coloro che transitano nella foresta li indurrebbero al suicidio contro la loro volontà. Anche la letteratura e il cinema giapponese si sono interessati ad Aokigahara, dapprima con un famoso libro di Seicho Matsumoto in cui protagonisti sono intezionati a suicidarsi nella foresta, poi con un film del 2004, "Jyukai" del regista Tomoyuki Takimoto. Il cartello nella foto che vedete sopra si trova all'entrata della foresta ed invita la persona a ripensarci, a chiamare la polizia prima di compiere il gesto ecc.
Altre immagini decisamente forti potete trovarle QUI
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| Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Febbraio 2010 15:22 |













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