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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi
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Lunedì 05 Luglio 2010 08:38 |
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Trattasi di una indiscrezione nemmeno riportata da tutti gli specializzati del calciomercato, ma sembra ci possa essere un'idea Honda al Milan, parliamo ovviamente non di una moto ma del centrocampista Keisuke Honda, 24enne giapponese.
Perchè quest'idea? Forse non sarebbe il colpo che i tifosi si aspettano, ma più che altro una scommessa che varrebbe la pena di poter portare in porto, il mercato orientale ai ridossi del nostro campionato, come fu per Hidetoshi Nakata alla Roma, acquisto indovinato fra l'altro, visto che segnò contro la Juventus, diretta avversaria allo scudetto, e che contribuì alla conquista dello stesso da parte della Roma.
Marketing o meglio merchandising, in parole povere interesse mediatico ed economico del mercato orientale, soldi di ritorno, vendite e tutto quello che ne consegue, un colpo per rimpinguare le casse della società Milan che ammortizzerebbe ben presto il prezzo del cartellino, che oggi dopo la buona prestazione del centrocampista giapponese ai mondiali 2010, potrebbe aggirarsi intorno ai 13 milioni di euro, ma l'ingaggio sarebbe senz'altro abbordabile.
Il Cska Mosca è però un club poco accomodante, la trattativa di calciomercato verso Milos Krasic in stallo da tempo con la Juventus, insegna.
Allora Honda sì o Honda no? Non dipende solo dal Milan, vedremo in seguito se un'offerta reale sarà fatta dalla società rossonera.
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Ultimo aggiornamento Lunedì 05 Luglio 2010 08:44 |
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi
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Lunedì 28 Giugno 2010 13:26 |
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I Blu Samurai a caccia dei quarti di finale del Mondiale 2010. Il Giappone torna in campo domani a Pretoria nell'ottavo contro il Paraguay. In vista della sfida alla selezione sudamericana di Martino, il ct nipponico Takeshi Okada presenta l'avversario: "Dobbiamo giocare con un orgoglio in piu' perche' siamo gli unici rappresentanti asiatici al Mondiale. Il mio desiderio e' battere il Paraguay"
Yasuhito Endo:
Il centrocampista del Gamba Osaka presenta il prossimo avversario: "Abbiamo visto le loro partite, i paraguaiani sono molto coraggiosi sul campo, hanno una squadra molto creativa. Detto questo, abbiamo molte cose in comune con loro e lotteremo per batterli. Dobbiamo continuare a giocare il nostro miglior calcio, se vogliamo continuare il nostro cammino"
Marco Tulio Tanaka:
Adesso sto bene - spiega il calciatore nato in Brasile - ho preso una botta nel corso della partita contro la Danimarca ma non ci sono dubbi sul mio utilizzo contro il Paraguay". Tanaka presenta l'avversario: "Cercheranno di giocare un calcio offensivo ma cercheremo di far bene. Dovremo farci trovare pronti con l'obiettivo di sorprenderli"
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Ultimo aggiornamento Lunedì 28 Giugno 2010 15:32 |
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi
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Lunedì 07 Giugno 2010 08:53 |
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La nazionale nipponica impegnata nel girone E con Olanda, Danimarca e Camerun, è sbarcata a Johannesburg nella giornata di ieri, da dove si è subito trasferita con altro volo nella città di George dove gli uomini agli ordini del commissario tecnico Okada svolgeranno la prima sessione di allenamento nonchè il ritiro in vista del primo impegno mondiale il 14 Giugno ore 16,00 contro il Camerun al Vodacom Park di Bloemfontein.
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi
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Mercoledì 12 Maggio 2010 08:39 |
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Takeshi Okada, commissario tecnico della nazionale di calcio nipponica, ha reso nota qualche ora fa' la lista definitiva dei 23 giocatori convocati per i Mondiali in Sud Africa che inizieranno l' 11 giugno. La normale prassi prevede la presentazione alla Fifa di una pre lista di 30 giocatori dalla quale selezionare la rosa dei definitivi 23 entro il 5 giugno. Okada però ha preferito presentare subito la lista definitiva della sua nazionale che ricordiamo, si scontrerà nella fase a girorni con Camerun, Danimarca e Olanda, e dove è stato appunto inserito anche Takayuki Morimoto, l'attaccante inforza al Catania dal 2006 nonchè l'ex giocatore della Reggina, il centrocampista Shunsuke Nakamura da poco tornato a giocare in Giappone ed attualmente in forza agli Yokohama F Marinos.
Ecco la lista completa:
Portieri: Yoshikatsu Kawaguchi (Jubilo Iwata), Eiji Kawashima (Kawasaki Frontale), Seigo Narazaki (Nagoya Grampus).
Difensori: Daiki Iwamasa (Kashima Antlers), Yuichi Komano (Jubilo Iwata), Yasuyuki Konno (Tokyo), Yuto Nagatomo (Tokyo), Marcus Tulio Tanaka (Nagoya Grampus), Atsuto Uchida (Kashima Antlers).
Centrocampisti: Yuki Abe (Urawa Reds), Yasuhito Endo (Gamba Osaka), Makoto Hasebe (Wolfsburg), Keisuke Honda (Cska Mosca), Junichi Inamoto (Kawasaki Frontale), Daisuke Matsui (Grenoble), Kengo Nakamura (Kawasaki Frontale), Shunsuke Nakamura (Yokohama F Marinos).
Attaccanti: Takayuki Morimoto (Catania), Shinji Okazaki (Shimizu S-Pulse), Yoshito Okubo (Vissel Kobe), Keiji Tamada (Nagoya Grampus), Kishi Yano (Albirex Niigata).
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Ultimo aggiornamento Mercoledì 12 Maggio 2010 16:34 |
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Scritto da Tommaso "masterplan2K5" Rossi
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Giovedì 28 Gennaio 2010 12:07 |
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A John Kirwan, ex ala degli All Blacks e ora allenatore giramondo, piacciono evidentemente le imprese difficili. In Italia era arrivato proclamando che il suo obiettivo era vincere il Sei Nazioni, e il proposito era stato accolto con un certo scetticismo: i fatti, purtroppo, diedero ragione agli scettici, e la carriera di Kirwan sulla panchina azzurra si concluse con un bilancio decisamente inferiore alle aspettative. Ma la delusione azzurra non ha evidentemente «smontato» Kirwan, che ha accettato un incarico ancora più disperato: evitare al Giappone, tredicesimo nel rank mondiale della pallaovale, il ruolo di squadra materasso in occasione del mondiali dell'anno prossimo in Nuova Zelanda. Per questo Kirwan sta ricorrendo a una serie di trovate decisamente originali. In una nazione la cui altezza media è significativamente più bassa della media internazionale, il tecnico kiwi si è convinto che l'unica strada sia puntare, più che sullo scontro fisico, sull'approccio mentale all'avversario. Così ha arruolato come consulente un novantenne maestro di aikido, accreditato di capacità mistiche, che in Giappone ha già dato buona prova di sè in un settore molto lontano dal rugby: ha insegnato alle minuscole infermiere locali come sollevare i pazienti dal letto d'ospedale. «Grazie a lui - spiega Kirwan - le infermiere hanno imparato a sollevare uomini che pesano il doppio di loro. É una specie di Yoda», ha aggiunto, citando il «maestro» Jedi della saga di «Guerre stellari». «Desidero capire se anche noi possiamo trarne qualche vantaggio - dice Kirwan - i giocatori giapponesi soffrono un lieve svantaggio fisico ma possiamo trasformare questa debolezza in una chance». Alla creatività di Kirwan il rugby giapponese si è dovuto abituare in fretta. D'altronde l'ex All Black aveva esordito con un tributo ad un altro grande creativo, l'allenatore dell'Inter Josè Mourinho: «Sono un suo fan», aveva detto. Prima di ricorrere al maestro di aikido, Kirwan si era rivolto ad un'altra tradizione locale: i lottatori di sumo. I rugbisti della nazionale del Sol Levante erano stati messi di fronte ad un gruppo di campioni della lotta tradizionale. Anche i rugbisti avevano indossato il mawashi, la fasciatura che copre a stento le natiche, ed erano stati invitati a lanciarsi a tutta velocità contro i lottatori. «É andata a finire che i lottatori non si sono mossi di un millimetro, e che hanno fatto volare via i rugbisti - ha poi raccontato Kirwan - e questo ci dice che ci sono alcune tecniche che possiamo imparare da loro. La parte più robusta di un lottatore di sumo sono le dita dei piedi, perchè il regolamento non consente loro di staccare i piedi dal suolo. Quindi hanno una tecnica particolare per stare aggrappati a terra, e questa è una cosa che un rugbista in genere non sa fare». Nel cercare di stimolare l'aggressività da parte dei suoi giocatori, il tecnico nel corso di un campo di allenamento nel resort di Miyazaki ha anche utilizzato dei manichini con le foto di personaggi reale incollate al posto della faccia. Funzionerà o no? Di sicuro, nel corso della Coppa del Mondo Kirwan non potrà verificare i risultati del suo lavoro dalla panchina giapponese, perchè ha già annunciato la sua intenzione di tornare in patria per partecipare all'organizzazone del torneo.
Il Giornale
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