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Dolci e GeRati! L’italiano a modo mio (loro) in Giappone

Dolci e Gerati
Premetto che il post è ironico e non è nel mio intento ledere in alcun modo il popolo giapponese ne tanto meno il paese, paese in cui sono un ospite che mi dà e che mi ha dato tanto, compresa una splendida moglie :-)!

Tommaso “masterplan2k5″ Rossi

Per chi vive in Giappone o per chi è stato molte volte nel Paese del Levante non sarà una novità, ma per i semplici curiosi oggi parliamo di lingue straniere nelle pubblicità, nei nomi di ristoranti e quant’altro. L’articolo è ovviamente incentrato sull’uso della lingua italiana, idioma apprezzato da molti giapponesi, anche se non mancheranno alcuni documenti scottanti in inglese.

L’immagine che il Giappone dà all’estero ed ai turisti che ogni anno sbarcano qui nell’Arcipelago è quella di un paese efficiente, a tratti perfetto, con treni in orario e pulizia maniacale ovunque ed altri aspetti più o meno veritieri (al lettore residente in Giappone saranno sicuramente venuti in mente una valanga di luoghi comuni sul paese :-) ).

Qualunque persona abbia avuto rapporti di amicizia, ma soprattutto rapporti di lavoro con uomini e donne giapponesi sa quanto in Giappone tutto debba essere estremamente controllato. Come in tutto il mondo nel lavoro, prima di consegnare un progetto, di inviare una mail ecc, per assicurarsi che tutto sia apposto si controlla più volte, e fin qui niente di nuovo. In Giappone si arriva però, in tanti ambiti, spesso si arriva all’eccesso e si possono passare anche intere giornate a controllare e ricontrollare il niente, così come si possono passare ore ed ore in un meeting prima di un’evento per stabilire con precisione al secondo la scaletta o per “disegnare” un percorso che le persone devono rispettare per entrare in una stanza o per transitare da A a B in caso di catastrofe :-)! Questo sistema, nonostante la maniacalità con conseguente stress per la persona, se la macchina non si inceppa risulta essere in effetti quasi infallibile. Se si inceppa e se la situazione non è stata pensate e codificata sono dolori, ma questo è un altro discorso :-)!

Dopo questo doveroso preambolo, sappiate che tutto questa professionalità cessa di esistere inspiegabilmente quando in Giappone si aprono ristoranti, si fanno pubblicità o più in generale si usa l’italiano, o altre lingue, a fini commerciali. 

Un lettore neanche troppo pignolo argomenterebbe che anche in Italia ci sono aberrazioni linguistiche (e culinarie) nei ristoranti giapponesi (gestiti dai Cinesi) e nella vita di tutti i giorni spesso anche in testate di livello nazionale (vedi Karakiri invece del corretto Harakiri). Ed è anche vero che tanto alla fine solo poche persone capiranno veramente quello che c’è scritto. Giustissimo, personalmente credo però che prima di scrivere una cosa del genere in un insegna chiederei, al costo di una birra quando ci vediamo, a qualche madre lingua invece di rivolgermi a google translate :-) :

Hotel Bene

Questa foto l’ho scattata nel 2013 ad Ichikawa, poco fuori Tokyo nella Prefettura di Chiba, al ritorno dal cinema dopo aver visto風立ちぬ, noto in Italia come “Si alza il vento”! E’ un Love Hotel ma il doppio senso a mio avviso è involontariamente creato dalla errata traduzione!

Le foto che seguiranno sono state scattate personalmente (quelle non scattate da me saranno indicate) nel corso degli anni e sono solo una minima parte di quello che ho visto e che purtroppo per pigrizia, dimenticanza o fretta non sono riuscito a documentare. Non solo errori di traduzione ma anche nomi che a volte sfiorano il ridicolo e che a volte come vedremo sfociano nel blasfemo :-)!

Inizio con questa foto scattata pochi mesi fa da Yodobashi Camera di Akihabara. Qui lo scambio R ed L è la dimostrazione che non si tratta di luogo comune!

Xperia Ultla

Sempre Yodobashi Camera ma quello di Umeda ad Osaka al piano dei ristoranti. Qui è invertito rispetto a prima: L ed R. Tra l’altro essendo scolpito nel ferro risulta incorreggibile :-)!

Dolci e Gerati

Sempre R ed L stavolta a Ueno vicina alla salita che porta al famoso parco.

Bal Pinolo

Direttamente dal sito di AU (operatore telefonico mobile giappone). Questo non è errore grammaticale ma una cosa, uso un eufemismo, che mi fa irritare non poco: la bandiera italiana al contrario. Lo so la sbagliano anche gli italiani :-)!

au tricolore

Chiedere a qualche italiano prima di stampare il Menù poteva essere una buona idea :-)! Inoltre da notare neanche la coerenza della parola “spaghetti”, della serie “su quattro almeno una corretta la azzecco”! Foto scattata da un caro amico che vive in Giappone, con cui ci vediamo molto spesso. Grazie Daniele :-)!

Menu

Qui poco male, manca l’accento.

Specialita

Adesso un po’ di errori in inglese:

Questo l’ho scattata al Comune del distretto di Tokyo in cui vivo, Edogawa Ku. Il famoso RegistAr

Family RegiSTAR

Questa invece in un ristorante di Sushi nella città di Narita:

Sushi Narita

Questa in un famoso negozio di retrogames di Akihabara. Ho capito il senso, leggendo la parte in giapponese :-)!

Box Negozio Akihabara

Questa foto è stata scattata da un ragazzo che fa parte di una community di italiani residenti in Giappone, ma non mi ricordo il nome purtroppo! Qui l’uso di google translate è veramente lampante! “Per favori passi giorni felici e terribili!”

Giorni terrbili

Qualche piccolo erroretto in un ristorante di Shinbashi (Tokyo) che anche la maestra delle elementari avrebbe corretto senza tragedie. Anche qui poco male:

Uokin

Plurale questo sconosciuto :-)!

Quattro formaggio

Adesso una breve rassegna di nomi improbabili di ristoranti. Le prime 2 foto le ho prese da Facebook da 2 amici che le avevano condivise.

Non ci sono mai stato, ma un ristorante di Fukuoka, come tanti ormai sapranno, rimane imbattibile. Non inserisco la foto per rispetto del lettore cattolico. Inserisco il link

Adesso uno dei miei preferiti. Questo è un ristorante situato nella food court di Yodobashi Camera di Akihabara (Tokyo). Con un amico, circa un mese fa’, ci siamo imbattuti in questo corridoio che abbiamo rinominato “Il Muro del Pianto”. Ecco voi il Ristorante Napoli No Shitamachi Shokudou :-)!

Trattoria Shitamachi Muro del Pianto 1

Trattoria Shitamachi Muro del Pianto 2

Trattoria Shitamachi Muro del Pianto 3

Trattoria Shitamachi Muro del Pianto 4

Chiudo con una foto tratta da un programma giapponese in cui questo famoso ragazzo, indossa una maglietta (tra l’altro neanche corretta grammaticalmente vista la mancanza di “an”) di cui voglio sperare ignorasse il significato! Se lo dici tu non posso contraddirti :-)!

asshole

Alla prossima!

Tommaso

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L’Autunno in Giappone: a caccia di Momiji

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Quando si parla dei meravigliosi alberi del Giappone, spesso si è portati a pensare solo ai ciliegi in fiore, ma questo Paese può essere altrettanto orgoglioso anche dei suoi colori autunnali.  L’Autunno, infatti,  è una delle stagioni più suggestive del Giappone.  E’ proprio in questo periodo dell’anno che le foglie dell’acero giapponese (Momiji) raggiungono l’apice della loro bellezza, con una varietà di colori e sfumature che vanno dal verde al giallo, dall’arancio fino al rosso intenso . E i giapponesi, noti cultori del bello e amanti della Natura, non si lasciano sfuggire l’occasione di godere  degli splendidi scenari che questa stagione regala, così come in Primavera sono soliti recarsi nei parchi ad ammirare gli alberi di ciliegio in fiore.

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Si tratta di un’ antica usanza che risale al periodo Heian (794-1185), quando in Autunno  i membri dell’aristocrazia solevano dedicarsi all’ammirazione delle foglie degli aceri, usanza che si è poi estesa anche al resto della popolazione durante il periodo Edo (1603-1868). Questo appuntamento ha assunto un’ importanza tale per i giapponesi, che, così come per le previsioni  meteo,  vengono trasmesse  in tv anche le previsioni sull’evoluzione del  colore delle foglie d’acero,  in base a cui si organizzano gite e scampagnate, in famiglia o con gli amici. Tale evoluzione del colore,  detta Kōyō , dura circa cinquanta giorni, e vede il suo inizio a Settembre  nell’ isola più a Nord del Giappone, l’ Hokkaidō, per poi estendersi  tra Ottobre e Novembre, fino a Sud, nell’isola del Kyūshū.

 

Se per la Primavera si usa il termine Hanami ( da Hana “fiore” e Mi(ru) “guardare”) per indicare l’usanza di ammirare i fiori di ciliegio, il corrispettivo  per l’Autunno è  Momijigari, letteralmente “andare a caccia di aceri” (da Momiji “acero” e -Kari “caccia”). A sua volta il termine Momiji deriva dall’antico termine Momizu, che significa “tingere di rosso“.  Pare che l’intensità dei colori delle foglie dipenda da fattori climatici, quali  sbalzi di temperatura tra il giorno e la notte, umidità stagionale, insolazione massima giornaliera. Ma non solo: anche stress causato dalla siccità, o traumi alle radici, o carenza di concime possono portare ad una modifica del colore rispetto a quello dell’anno precedente.

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I luoghi in cui poter ammirare le foglie d’acero, come parchi, templi, foreste,  sono molteplici e sparsi  per tutto il Giappone. E’ opinione diffusa che alcuni dei posti più suggestivi e caratteristici per andare a caccia di Momiji siano la città di di Nikkō e la regione del Kansai,  in particolare la città di Kyoto. Proprio qui, nell’antica capitale, ci sono dei punti d’osservazione che non ci si può lasciar sfuggire:  il tempio Kiyomizu, dalla cui balconata si prospetta uno degli scenari più mozzafiato di tutto il Giappone, tanto più se il terreno si presenta come  un tappeto di foglie dai caldi colori autunnali;  la zona di Arashiyama, uno dei punti panoramici più famosi a Kyoto, dove in Autunno la montagna regala una tal quiete e degli scenari naturali di alberi carichi di foglie rosse che vale la pena di ammirare, anche per chi avesse già visitato questo posto in un’altra stagione dell’anno.

Articolo scritto da Maria Antonietta d’Errico

Kyoto Giappone

 

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Shopping da Otaku a Tokyo

Ultimati tutti i preparativi, sbrigate tutte le formalità burocratiche, o con un Dondake Tour o per conto vostro vi apprestate a partire per il viaggio che sognate da una vita: Giappone!!

Non so che tappe farete, ma sicuramente il 99% di voi, chi per un periodo più lungo chi per un soggiorno più breve, visiterà Tokyo.

La grande metropoli capitale del Giappone, saprà incantarvi con le sue luci, la modernità, la sua vita frenetica, ma passato lo stordimento e l’euforia che per giorni bastava ad appagarvi, adesso sentite un bisogno irrefrenabile che vi assale: quello di comprare tutto quello che vi siete prefissati e di conseguenza spendere tutto quello che nei mesi precedenti al viaggio avete risparmiato con grande sacrificio, in oggetti che in Italia si trovano a prezzi improponibili o in prodotti introvabili!


Si perchè l’appassionato medio di Giappone ha una doppia faccia: è sicuramente interessato alla cultura, alla tradizione ma una volta arrivato a Tokyo, e ve lo dico per esperienza personale maturata in oltre 6 anni e circa 600 persone accompagnate nei nostri viaggi, si trasforma e diventa la perfetta incarnazione dell’Otaku, in senso buono ovviamente.

Sarete allora assaliti da mille dubbi su Carte di Credito, Bancomat (attenzione da Aprile 2013 il prelievo con carta Cirrus, Maestro presso gli sportelli ATM è disabilitato, la situazione (settembre 2014) è solo parzialmente rispristinata, portatevi somme di denaro in euro da poter cambiare sul posto. Per i pagamenti in carta di credito tutto apposto invece, così come i prelievi con PostePay presso gli uffici postali ed i Konbini della catena Seven Eleven), dove posso prelevare contante e chi più ne ha più ne metta, che avendo sicuramente fatto il conto alla rovescia per raggiungere il Sol Levante vi sarete già chiariti più volte sul suolo italico.

Bene adesso avete tutto chiaro, avete il portafogli gonfio, pronti a strisciare carte di credito, pronti a salire in metropolitana! Ma dove andiamo?

Molti di voi sapranno sicuramente grosso modo dove andare, ma noi di Dondake che siamo buoni e bravi vi diamo qualche consiglio in più :-)!

Partiamo!

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Videogiochi ed Elettronica

Se siete come me appassionati di videogiochi, avrete pane per i vostri denti!

Innanzitutto vi dò un consiglio spassionato: a meno che per principio vogliate solo roba nuova, in Giappone comprate solo giochi usati! I giochi nuovi costano dai 6500 agli 8000 Yen(tra 48 e 60 Euro), i giochi usati costano anche meno della metà e sono praticamente nuovi, sono sprovvisti solo il cellophane originale intorno, i dischi sono privi di rigature, i booklet mai aperti, quindi comprate usato, anche se si tratta di edizioni speciali. Nel dubbio chiedete sempre al commesso eventuali difetti, come nel caso di console usate, difetti che comunque vi verranno eventualmente comunicati prima del pagamento.

Se volete comprare  console non c’è problema, buttatevi sempre sull’usato, risparmierete tantissimo, unica consiglio che vi dò è di guardare la tensione supportata: in Giappone usano il 100-110V, questo vuol dire che se alimentate il vostro acquisto con il nostro 220V avrete una costosa piccola esplosione. In caso supporti solo il 110V vi dovrete munire di trasformatore al vostro ritorno. Questo discorso ad esempio non vale per console come Playstation3 o Playstation 4 che supportano tensioni tra 100 e 230V. Quindi occhio :-)! Ultimamente ci sono alcuni negozi che non vendono console di nuova generazione o generazione precedente ai non residenti in Giappone, non fatevi prendere dallo sconforto andate da un’altra parte. Nessun problema invece per le console di 10 / 15 /20 anni fa’.


Vi consiglio qualche negozio:

Intorno alla stazione JR di Akihabara, appena usciti già troverete negozi di giochi, ma non vi limitate a quelli, ancora avete visto solo l’1% :-)!

Per l’usato potete andare sulla Chuo Dori (strada principale di Akihabara) da Trader 1, Trader 2, Trader 3, Sofmap o anche Mandarake di cui parleremo più approfonditamente dopo ( consiglio anche Tsutaya nel quartiere di Shibuya). Ma torniamo ad Akihabara: parallelamente a questa strada (Chuo Dori) dietro i 2 grandi Club Sega  trovete invece Super Potato, probabilmente il negozio di retrogames più fornito del mondo, davvero eccezionale, ma leggermente più caro rispetto ad altri ma consigliatissimo per comprare console usate.

yodobashi-akiba

Yodobashi Camera Akihabara

Se volete acquistare merce nuova sicuramente Yodobashi Camera, lo trovate in molti quartieri di Tokyo, tra cui Shinjuku, Ueno e Akihabara. Se avete qualche amico giapponese in possesso della Point Card di Yodobashi Camera, portatevelo con voi: ad ogni acquisto, accumulate denaro da spendere e se per esempio comprate una fotocamera, i punti accumulati potrebbero anche consentirvi di prendere un gioco nuovo o qualsiasi altro prodotto in vendita in questa enorme e bellissima catena.

Bic Camera Shibuya

Yodobashi Camera e Bic Camera sono sicuramente i negozi più famosi per comprare elettronica e sono anche relativamente convenienti e come già detto li trovate nei principali quartieri di Tokyo. Da sottolineare la bellezza dei loro Jingle (Yodobashi - Bic Camera), che vi entreranno in testa per sempre! Voi quale preferite??

In Giappone alcuni articoli di elettronica in molti casi costano meno , e nell’ultimo anno, con la perdita di forza dello Yen sull’Euro il risparmio si è accentuato. Parlando di merce nuova, fotocamere compatte e reflex, dizionari elettronici e videocamere sono sicuramente i prodotti più abbordabili: occhio però alla garanzia, spesso non è internazionale. Poco convenienti invece i Pc  con prezzi in linea grosso modo con i nostri, fatta eccezione per alcuni modelli.

Parlando di usato invece, potrete fare grossi affari per le vie della città elettrica. Girate, girate, girate potreste trovare prezzi eccezionali!Non vi preoccupate comunque qualsiasi posto è buono, tendete a salire nei palazzi più alti, rispetto a quelli sul piano della strada, troverete negozi nascosti ricchissimi di oggetti speciali.

Ricordatevi che se non trovate qualcosa ad Akihabara vuol dire che non la troverete in nessun altra parte del mondo!

Anime, Manga e Action Figures

Se siete in Giappone, ci siete per un perchè! Il perchè probabilmente è che fin da quando eravate piccoli siete cresciuti a pane, cartoni e fumetti per lo più giapponesi. Non vi preoccupate però, tanto state camminando sulla patria degli Anime e dei Manga!

Non c’è sicuramente bisogno che vi tedi sul fatto che l’animazione e i manga hanno radici culturali diverse rispetto al nostro paese e che quindi non sono un semplice fenomeno di “nicchia” ma di massa. Allora cosa volete comprare?

La catena più gettonata è Mandarake, ne trovate uno a Shibuya dentro il Center Gai ( il centro di Shibuya). Questo è il Mandarake storico, abbastanza ampio, qui potrete trovare anime, manga, action figures, accessori, videogames ecc, TUTTI rigorosamente  usati. Ultimamente però il negozio (2014) è un po’ scaduto, ma una visita la merita ugualemente!

Poi c’è quello di Akihabara, molto bello ed organizzato essendo suddiviso in piani ognuno con tematiche diverse. Personalmente è il Mandarake che preferisco.

Poi abbiamo il Mandarake più grande ovvero quello del centro commerciale di Nakano Broadway, dove tra il secondo e il quarto ci sono tutti i vari negozi che compongono il negozio più altri piccoli ma forniti shop indipendenti.

Sempre solito consiglio, se potete comprate usato, costa meno ed è praticamente nuovo!

Vi porto un esempio, chi conosce i Soul of Chogokin lo sa: a praticamente metà prezzo troverete dentro la scatola il robot in ottime condizioni completo di tutte le bustine che contengono gli accessori.

Trovate anche Gunpla e Plastick Kit usati, o meglio solo aperti e quindi estremamente scontati!

Insomma volete DVD, Blu Ray, tankoobon, action figures, portachiavi, magliette, strap ecc ecc? Se il vosto portafogli ve lo consente, avrete la possibilità di comprare qualsiasi oggetto dei vostri desideri!

Se avete la possibilità visitate i Jump Shop, ovvero i negozi ufficiali di Shueisha, dove troverete manga, anime, accessori di tutti personaggi della storica casa editrice giapponese. Ne potete trovare uno molto grande nel complesso del Tokyo Dome, nello stesso spazio, se pur quadruplicato in grandezza dove era ospitato il defunto shop di Lupin III, il Lupin Station Tokyo.

Per il nuovo merita una visita lo Shin Radio Kaikan di Akihabara (riaperto dopo 3 anni il 20 luglio 2014), Animate, ne trovate molti in tutta Tokyo, e lo store di Kotobukiya ad Akihabara nella stessa strada al già citato Super Potato.

shin radio kaikan

Shin Radio Kaikan

Particolare menzione meritano i Gashapon: li trovate praticamente da tutte le parti, nei Konbini, per la strada, in qualsiasi grande negozio, ma il mio consiglio è che se volete tutti i pezzi di una particolare serie, andate da Mandarake con 1000 Yen li comprate tutti e dato che quelli più belli costano anche 300 Yen l’uno, considerando che non sapete mai cosa vi tocca, farne una serie completa può costarvi un po’! E’chiaro il piacere di usare le macchinette dei Gashapon è indiscutibile, ma un occhio alla spesa, massimizza in questo caso la vostra smania di acquisto!

Moda e Oggetti tradizionali

Nonostante abiti a Tokyo purtroppo per i vestiti vi posso aiutare un po’ meno e mi limiterò quindi solo ad elencarvi i posti che sento vanno per la maggiore tra le ragazze!

109 Shibuya

Sicuramente il 109 di Shibuya, chiamato dai giapponesi Ichi-Maru-Kyuu ovvero 1-0-9. Sicuramente anche i maschietti apprezzeranno questo negozio, in quanto è frequentato da tantissime ragazze e le commesse che ci lavorano sono veramente bellissime.

Dopo aver visitato i tantissimi negozi di Shibuya, restando sempre in tema di moda per così dire canonica, non posso che consigliarvi i centri commerciali di Ikebukuro e Omotesando. Visitate Ginza perchè comunque ne vale la pena, ma è piena di grandi boutique di marchi stranieri, soprattutto italiani, che non sono ovviamente molto convenienti da acquistare a Tokyo!

Takeshita Dori Harajuku

Se invece vi sentite alternative o comunque appartenete ad un particolare stile, il posto per voi è Takeshita Dori ad Harajuku! Se andate di domenica tra l’altro troverete anche molte persone a cui ispirarvi :-)!

Sicuramente in altre città del Giappone troverete più oggetti tradizionali, ma anche a Tokyo ha ovviamente un’ottima offerta.

Un buon posto è sicuramente il mercato di Asakusa, ovvero Nakamise Dori, che potete trovare ai lati della strada che porta al grande tempio Senso-Ji. Anche le Shotengai, cioè le gallerie che si diramano ai lati della strada principale meritano una visita. Altri ottimi negozi per comprare souvenir tradizionali sono quelli della catena Oriental Bazar che potete trovare ad Omotesando ed in altri quartieri della capitale nipponica.

Nakamise Dori Asakusa

Insomma dopo questa breve e piccola guida, sicuramente anche troppo sommaria, avrete capito che a Tokyo, come ovviamente in qualsiasi altra città del mondo, non è così difficile spendere i propri averi.

Vi dò un consiglio: ovviamente in base alle proprie possibilità, datevi un budget e cercate il più possibile di rispettarlo perchè sennò spenderete veramente una fortuna :-)! Allo stesso tempo però non siate neanche troppo parsimoniosi perchè sfortunatamente in Giappone non ci si va proprio tutti giorni !

Alla Prossima! Matane!!!!!!!!

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Tutti pazzi per i Matsuri: il Tanabata o “Festa delle stelle innamorate”, estate 2014

Da secoli, l’estate in Giappone regala momenti di grande suggestione con i suoi matsuri, o festivals, che consentono, almeno per un po’, di distrarsi dal caldo e di  passeggiare per le strade avvolti da luci e colori. L’estate è anche la stagione di massima luminosità delle stelle, e soprattutto nei primi giorni del mese di luglio, si nota anche una grande vicinanza tra due stelle, Orihime (Vega) e Hikoboshi (Altair), rispetto a tutti gli altri giorni. Così, ogni 7 luglio ( o 7 agosto, in alcuni posti come Tokyo, a seconda del calendario lunare o gregoriano) si festeggia il Tanabata Matsuri, letteralmente “Festa del settimo giorno”.

Nella tradizione giapponese non si tratta, però, solo di un semplice fenomeno astronomico, non a caso il Tanabata Matsuri, è conosciuto anche con il nome di “Festival delle stelle innamorate”. La spiegazione sarebbe da ricercarsi nella millenaria leggenda, secondo cui, presso l’Ama no Gawa ( Fiume Celeste, la Via Lattea) abitava una fanciulla, Orihime, abilissima tessitrice, orgoglio del padre Tentei, sovrano degli dei, che diede la figlia in moglie a un giovane mandriano, Hikoboshi. I due giovani, innamorati follemente e travolti dalla passione, abbandonarono le loro attività lavorative, e per questo vennero separati per sempre dalla Via Lattea.  Tuttavia, Tentei e le altre divinità, colpiti dal loro dolore, decisero di permettere alla fanciulla e a Hikoboshi di incontrarsi una volta l’anno, a patto che in quell’arco di tempo svolgessero i loro compiti. Da quel momento in poi, dopo un anno di lavoro, i due ogni settimo giorno del settimo mese attraversano la Via Lattea e si incontrano nel cielo stellato.

Le versioni di questa leggenda sono molte, spesso legate all’astronomia, al calendario lunare ed a origini e tradizioni antiche delle popolazioni orientali, la cui usanza, in quest’occasione, è quella di rivolgere preghiere ai due astri. Nel caso del Giappone, infatti,  non solo per celebrare l’incontro tra Orihime e Hikoboshi, ma anche con l’auspicio di realizzare i propri sogni e speranze, si festeggia il Tanabata scrivendo desideri e preghiere su piccoli foglietti di carta, appesi poi ai rami degli alberi o alle canne di bambù. Il giorno successivo, il ramo dell’albero o la canna di bambù vengono lasciati a galla sulle acque di un fiume oppure bruciati.

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Il Tanabata, oggi,  si presenta come una festa popolare in cui le strade delle città si riempiono di gente vestita con il tradizionale yukata, di  vistose e colorate decorazioni, sfilate, parate per l’occasione e cibi tipici. Da 60 anni a questa parte, nel quartiere Asagaya di Tokyo, si tiene il famoso Tanabata matsuri al Pearl Center di Asagaya, una strada di negozi lunga 700 metri, lungo la quale fluttuano originali decorazioni di carta. Dal momento che è possibile ammirare le decorazioni per tutto il giorno, l’ideale sarebbe recarvisi dopo il crepuscolo, quando l’atmosfera si fa più suggestiva e si possono trovare anche le tipiche bancarelle  di cibo e souvenirs vari. Quest’estate il Tanabata Matsuri di Asagaya si terrà dal 6 al 10 agosto. Se capitate da quelle parti, non perdetevelo!

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La Fioritura dei Ciliegi in Giappone

Quando arriva la Primavera, l’intero Giappone, dal Kyushu allo Hokkaido, entra in fermento: uno dei simboli storici sta per rivelarsi. Stiamo parlando dei fiori di Ciliegio, che attirano molte famiglie a gite fuori porta. Infatti in molte persone si mettono in viaggio per prendere ad uno degli eventi più significativi e meravigliosi che la natura giapponese ha da offrire.

Perchè i ciliegi?
Come spesso accade quando si parla di cultura giapponese, tutto comincia in Cina. Durante il periodo Heian (794-1191) infatti vengono importate molte pratiche nobili tra cui quella dell’osservazione dei fiori, da cui prende appunto origine il termine che vedremo più avanti cioè “Hanami”. A onor del vero l’albero da fiore prediletto era quello della prugna, che piano piano nel corso dei secoli è stato sostituito dal ciliegio, in giapponese Sakura.

La varietà più diffusa in Giappone è la Somei Yoshino, un ibrido delle qualità Prunus speciosaPrunus subhirtella, i cui fiori intesamente bianchi manifestano solo marginalmente il classico colore rosa. La varietà trae la sua origine dal villaggio di Somei, l’attuale Toshima, vicino a Tokyo, a metà del diciannovesimo secolo, tra la fine del periodo Edo (antico nome di Tokyo) e l’inizio del periodo Meiji.

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L’albero può raggiungere altezze che vanno da 5 a 12 metri circa, ha dei fiori che si presentano a grappoli di di cinque-sei, misurano circa 3 centimetri di diametro, molto profumati, fioriscono all’inizio della primavera. Come per il ciliegio da frutto, il Somei Yoshino produce dei piccoli frutti, diverse dalle normali ciliiegie a cui noi siamo abituati. Questi frutti infatti sono molto meno gustosi per il palato umano, ma costiuiscono una incredibile fonte di nutrimento per uccelli e mammiferi.

Quando?

Per i più distratti, è importante sottolineare che il Giappone è un’isola molto lunga: si fa dal freddo Hokkaido al nord al più caldo e quasi tropicale Kyushu al sud. Ovviamente le temperature variano molto tra nord e sud e di conseguenza i ciliegi non fioriscono tutti nello stesso momento. Vediamo un po’, quindi, quando inzia la fioritura nelle varie parti del Giappone. La prima data si riferisce alla prima fioritura, mentre il “Periodo migliore” è il lasso di tempo in cui i fiori esprimono la loro maggior bellezza.

 

Previsioni Fioritura 2014 (aggiornata al 28 marzo 2014)

Tokyo: 25 Marzo – Periodo migliore: dal 31 marzo al 9 Aprile

Kyoto: 27  Marzo – Periodo migliore: dal 3 al 12 Aprile

Kanazawa: 3 aprile – Periodo migliore: dal 7 al 12Aprile

Nagoya: 24 Marzo – Periodo migliore: dal 31 marzo al 8 Aprile

Osaka: 27 Marzo – Periodo migliore: dal 3 al 11 Aprile

Nara: 28 marzo – Periodo migliore: dal 3 al 11 Aprile

Hiroshima: 25 Marzo – Periodo migliore: dal 1 al 8 Aprile

Fukuoka: 19 Marzo – Periodo migliore:  dal 25 marzo al 4 Aprile

Kagoshima: 20 Marzo – Periodo migliore: dal 28 marzo al 5 Aprile

Sendai: 10 Aprle – Periodo migliore: dal 15 al 23 Aprile

Sapporo: 3 Maggio – Periodo migliore: dal 5 al 12 Maggio

 

Come guardare i ciliegi in fiore

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Diciamo innanzitutto che non esiste un metodo scientifico: ognuno può ammirare i ciliegi in fiore come meglio crede. E’ tuttavia importante sottolineare che tra i giapponesi esiste una tradizione, che prende il nome di Hanami (花見, letteralmente “vista dei fiori”). Con questa parola si intende il trovarsi sotto i ciliegi per ammirarne la bellezza e la particolarità. Spesso e volentieri si tratta di una vera e propria gita fuori porta, con pic-nic annesso.

Ma dove guardarli? E’ meglio da vicino o da lontano? Come già detto non esiste una tecnica migliore di un’altra, alcune situazioni però aiutano ad esaltare la vostra esperienza personale.

 

Da vicino o da lontano?

L’esperienza cambia radicalmente: da lontano gli alberi sembrano un gruppo di nuvole, mentre è necessario avvicinarsi e concentrarsi su uno o due ciliegi per poter assaporare al pieno la bellezza del singolo fiore.

Esistono luoghi più indicati?

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Esistono ovviamente luoghi migliori: particolarmente indicata è la “visita” ad alberi vicini a castelli, corsi d’acqua, parchi, tempi buddisti e shintoisti. Molti luoghi vengono addirittura presi d’assalto e già alle 8 del mattino trovare un posticino risulta impossibile. La vista notturna, inoltre, esalta ancora di più il bianco dei fiori, rendendo l’esperienza davvero mozzafiato. Se siete fortunati, poi, un lieve venticello porterà ad una vera e propria “pioggia di fiori”, come nelle più classiche immagini dei Manga e degli Anime.

Se avete in mente di visitare un giorno il Giappone, il nostro consiglio è quello di recarvi nel Paese del Sol Levante tra fine Marzo e metà Aprile, ovviamente se i vostri impegni ve lo consentono. In questo periodo infatti il Giappone cambia faccia, si respira un aria magica, soprattutto nelle già splendida Kyoto che si trasforma in una meraviglia della natura da vedere almeno una volta nella vita.

 

 

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